Vecchi percorsi, nuovi migranti. La nuova migrazione in Europa in tempi di crisi

/ luglio 31, 2016/ Associazionismo, Leggici

Il quadro di crisi globale che l’Europa ed il mondo stanno attraversando non manca oggi di avere ripercussioni decisive sui fenomeni migratori e, dunque, sulla vita dei migranti stessi.

Il fatto che la crisi non potesse rimanere un fenomeno circoscritto ai mercati finanziari ma che, al contrario, abbia avuto – e continui ad avere in maniera sempre più determinante – un impatto tale da investire il sistema economico nel suo complesso è ormai ampiamente riconosciuto.

Del resto, la stessa distinzione tra economia finanziaria ed economia reale è fittizia e priva di senso, se si riconoscono i processi di finanziarizzazione come intrinseci al capitalismo contemporaneo. Processi che, ridefinendo completamente i rapporti di forza tra capitale e lavoro, esercitano un’influenza decisiva sul sistema economico nel suo insieme e, in ultima analisi, sulla vita delle donne e degli uomini che in tale sistema vivono, lavorano, si muovono.

In che modo, oggi, i flussi migratori vengono influenzati dalla crisi economica? Stiamo assistendo al delinearsi di nuovi percorsi migratori? Le difficoltà in cui si trovano gli stati del Sud dell’Europa (Spagna, Portogallo, Italia, Grecia) si stanno traducendo in nuove migrazioni verso il Nord? La migrazione costituisce una soluzione per i giovani europei, particolarmente colpiti dalla disoccupazione?

Il 3-4 dicembre 2014 a Liège queste ed altre questioni sono state affrontate nell’ambito di una conferenza internazionale su crisi e migrazioni dal titolo “Anciennes routes, Nouveaux migrants: Leçons des nouvelles migrations Sud-Nord en temps de crise dans l’Union Européenne”.

La conferenza è stata organizzata dal Centre d’Etudes de l’Ethnicité et des Migrations de l’Université de Liège, la Maison des Sciences de l’Homme ed il CRIPEL (Centre Régional pour l’Intégration des Personnes Etrangères de Liège), con il sostegno del Fonds Nationale de Recherche Scientifique della Fédération Wallonie-Bruxelles (FRS-FNRS).

I due giorni di conferenza, un incontro tra accademici, ricercatori ed esponenti della società civile sul tema della migrazione come strategia adottata da molti cittadini europei per far fronte al contesto socio-economico attuale, sono stati preceduti dal dibattito  “Crises et migrations dans les villes – Liège face à l’expérience d’autres villes européennes” a cui La Comune del Belgio, è stata invitata a parlare della propria esperienza associativa e umana. A rappresentarci, Alessandra Giannessi (tra i partecipanti al dibattito), Giulio Iacovone e infine Marcello Mozzillo de La Comune del Belgio Liegi.

Partendo da uno studio della situazione migratoria in Belgio, ed in particolare nella città di Liège, il dibattito si è incentrato sulla definizione del profilo del “nuovo migrante europeo”, nonché sull’analisi delle reazioni politiche che le nuove migrazioni producono, sia nei paesi di accoglienza che in quelli di origine. Da una parte, i paesi maggiormente colpiti dalla crisi si trovano a far fronte a fughe sempre più massicce tanto di forza lavoro quanto di capitale umano e sociale, mentre dall’altra, l’aumento progressivo di cittadini migranti pone i governi dei paesi di accoglienza difronte alla necessità di ripensare le proprie politiche d’integrazione e di protezione sociale.

Per saperne di più, clicca QUA per il programma completo della conferenza.

A breve uscirà un rapporto stilato dagli organizzatori della conferenza che pubblicheremo anche in questa pagina.

Qua sotto un estratto video della conferenza.