Soirée 12 Juin 2014

/ luglio 31, 2016/ Libera circolazione

Hier soir j’ai vu une communauté de gens qui partagents valeurs, idées et problemes, car n’est pas seuls à se sentir ètrangers.
pour tout cela et pour ce qu’on peut que sentir, je vous remercie. 
Pour reprendre ce qu’on a nommé hier, toute nation sera toujours à coté d’une autre.

Mais une communautè, est un entier sans frontières. C. Palazzini

Le espulsioni di cittadini comunitari dal Belgio: preparare una risposta collettiva

Lo scorso 12 Giugno a Bruxelles, La Comune del Belgio asbl e Bruxelles Laique asbl, con la collaborazione di varie associazioni e collettivi tra cui l’INCA-CGIL, l’Initiative de Solidarité avec la Grèce qui résiste di Bruxelles, la Marche des Migrants de La Louvière e della Regione del Centro, gli Indignados spagnoli del 15M, hanno organizzato una iniziativa pubblica in merito ai casi di espulsione dei cittadini comunitari dal Belgio. Le espulsioni di cittadini comunitari dal la CRER, Belgio hanno toccato, ad oggi, circa 6.000 persone passando repentinamente da 343 espulsi nel 2010, 940 nel 2.011, a 1.918 nel 2012,per cause non sempre chiare.

La serata è stata organizzata in 3 momenti: la prima parte di diffusione delle informazioni, uno spettacolo dell’artista Silvia Guerra sul tema delle espulsioni, e la terza parte organizzativa.

Durante la prima parte informativa, a cui hanno partecipato un centinaio di cittadini italiani, belgi, francesi, olandesi, spagnoli e greci, i diversi ospiti – tra cui Albert Martens, professore onorario di Sociologia presso la KU Leuven, Isabelle Doyen, direttrice di ADDE-Association du Droit des Entragers, Claude Denagtergal, consigliera migrazioni alla CSE/ETUCE-Confederazione Europea dei Sindacati e Dominique Decaux, direttrice del CPAS-Centre Publique d’Action Sociale di Schaarbeek- hanno cercato di fornire alcuni dei riferimenti normativi nazionali e europei spesso utilizzati per giustificarele richieste di espulsione. Gli ospiti hanno dialogato infine con il pubblico, dal quale sono emerse molte testimoninanze dirette di esplulsioni.

A seguire, l’artista Silvia Guerra, anche lei raggiunta da un provvedimento di esplulsione lo scorso Dicembre 2013, ha realizzato in anteprima parte del suo nuovo spettacolo musicale, incentrato sulla sua esperienza personale vissuta nei messi successivi all’arrivo del provvedimento di espulsione.

L’iniziativa si é conclusa con una discussione sul se e come organizzare una azione collettiva e una collaborazione continua tra le diverse organizzazioni presenti, e sulle iniziative future condivise di informazione e sensibilizzazione.

In maniera piuttoste unanime, i presenti hanno riconosicuto che la questione della crisi è solo una scusa, un pretesto usato dai sostenitori del neoliberismo per attaccare ciò che distingue l’Europa dal resto del mondo: lo Stato sociale, simbolo del modello sociale europeo. L’attacco ai diritti dei migranti non sembra essere che una prova generale, una scusa, in una società divisa e frammentata, che aprirà la strada ad un attacco più generalizzato ai diritti sociali di tutti i cittadini, appoggiandosi sui rigurgiti nazionalisti e di estrema destra, ancora più evidenti dalle ultime elezioni europee 2014. Si inizia cacciando i migranti che “pesano troppo sulle casse del welfare”, per poi continuare con gli stessi argomenti per “ridurre il peso del welfare sulle casse dello Stato”.

Per tutti questi motivi, i partecipanti hanno condiviso l’esigenza di estendere la riflessione alla debolezza stessa dell’Europa, coscienti che non basti dire “no” alle azioni di un solo Paese. É necessario lottare e organizzarsi per e un’armonizzazione “verso l’alto” delle politiche sociali nell’Unione europea, al fine di garantire la paritù di trattamento a tutti i cittadini residenti in un altro paese dell’Unione europea, a prescindere dal paese di origine o di destinazione.

La Comune del Belgio sostiene attivamente il principio che tutti i cittadini – europei o di paesi terzi – che si spostano in Europa in cerca di lavoro debbano avere gli stessi diritti e le stesse tutele a prescindere dal paese in cui si trovano.


Durante questa fase dell’incontro, da parte della Comune del Belgio sono state condivise le seguenti proposte:

– Istituire un gruppo di lavoro/studio permanente sul tema delle espulsioni dei cittadini europei, attraverso incontri continui, per determinare l’azione collettiva ed individuale più efficace da seguire nei diversi casi di espulsione.
- organizzare corsi di formazione ed azioni di sensibilizzazione sul tema delle espulsioni.
– Promuovere e sostenere un gruppo di soccorso giuridico, che possa aiutare i cittadini ingiustamente espulsi ad avviare le pratiche per i loro ricorsi in sede giudiziaria.

Singoli e rappresentanti di diverse associazioni hanno espresso un iniziale giudizio positivo sulle proposte avanzate, che saranno comunque l’oggetto di una discussione piú approfondita durante le prossime iniziative.