Diritti dei migranti “invisibili”

luglio 31, 2016/ Senza categoria/

Giovedì 9 luglio, La Comune del Belgio ha preso parte al seminario sui diritti dei migranti invisibili organizzato da ECAS (European Citizen Action Service) per ONG e consulenti legali, presso il MAI (International Associations Centre). L’ incontro faceva parte di una serie di conferenze finanziate dalla Commissione Europea grazie ai fondi per favorire la cooperazione trans-transfrontaliera.

Sono intervenuti Assya Kavrakova, direttrice ECAS, e successivamente Mario Marin, consulente legale (o causidico o, con l’inglesismo ormai diffuso, legal advisor) presso il Migrants’ Resource Center di Londra, con una breve spiegazione della direttiva 2004/38/CE sul diritto di circolazione e di soggiorno dei cittadini comunitari e dei loro familiari nell’UE; Jean-­Pierre Jacques, avvocato esperto in diritto dell’immigrazione con particolare riferimento alla legislazione belga nonché assistente presso l’Università Cattolica di Lovanio; Hilkka Becker, Senior Solicitor (figura legale che si occupa dei rapporti con i clienti e gli assistiti) presso l’Immigrant Council of Ireland.

A rappresentare ufficialmente le associazioni locali c’erano Isabelle Doyen de l’ADDE (Association pour le droit des étrangers) e Matthiew Moriarty del centro AIRE (Advice on Individual Rights in Europe) e tra i partecipanti vi erano anche accademici dell’Université Libre de Bruxelles e numerosi volontari della EU Rights Clinic, associazione senza scopo di lucro nata nel 2013 in collaborazione con l’Università di Kent, che fornisce assistenza legale a Europe4People, piattaforma associativa di cui la Comune del Belgio è membro fondatore, che lavora per il diritto alla libera circolazione e contro il fenomeno delle espulsioni dei cittadini europei dal Belgio.

L’incontro ha rappresentato un momento importante per il riconoscimento della necessità di agire, di sensibilizzare e di informare sempre più sulle tematiche della libera circolazione dei cittadini europei. Nonostante sia espressamente sancito dalla direttiva 2004/38/CE, tale diritto continua a essere violato dallo stato Belga che si presta a darne una lettura restrittiva, emettendo ordini di espulsione verso quei cittadini che possono rappresentare un “onere eccessivo per lo stato”. Già nel 2013 la Commissione Europea avviò una procedura d’infrazione contro il Belgio per il fenomeno espulsioni senza aver effetti sulla prassi.

Qui sotto potete consultare tutte le presentazioni della conferenza (in inglese).

Intro

Hillka_Becker

Isabel_Doyen

Matthew_Moriarty