Sicurezza sociale in Belgio: differenza tra sicurezza e assistenza sociale

maggio 20, 2016/ Senza categoria/

Anche qui, la risposta non è così automatica come possiamo credere. Per le nostre esigenze utilizzeremo una definizione pragmatica che permetta di raggruppare le diverse legislazioni sociali sotto l’etichetta “sicurezza sociale” in Belgio.
NB: A differenza del diritto del lavoro, il diritto che organizza la sicurezza sociale fa parte del diritto pubblico perché l’interesse che tutela è generale: questo è il motivo per cui alcune disposizioni sono nella gerarchia delle fonti del diritto più in alto rispetto al diritto civile.

Secondo il Prof. Daniel Dumont: la sicurezza sociale è il sistema che attraverso una determinata redistribuzione finanziaria, garantisce a tutta o ad una parte della popolazione, tre tipi di revenu (trad. in italiano: reddito):
1. revenus de remplacement
2. revenus de complément
3. revenus minimums résiduaires (aide sociale)

(1) Il primo tipo di revenu ha come obiettivo di compensare alla perdita del reddito determinata dalle variazioni che influiscono sulla continuità della attività professionale. Per variazioni intendiamo quelle dovute alla mancanza del lavoro e all’impossibilità fisica di continuare a lavorare.
Le prestazioni che rientrano in questa categoria sono la disoccupazione, le pensioni e le indennità dovute all’invalidità, agli incidenti sul lavoro, alla malattia professionale.
Due rischi, quattro prestazioni

(2) L’obiettivo di questo tipo di revenu non è di sostituire il reddito, ma di integrarlo in seguito a degli eventi che determinano delle spese non previste: educazione dei figli e le cure mediche.
Le prestazioni che rientrano in questa categoria sono: gli assegni familiari e l’assicurazione medica.
Due rischi, due prestazioni

(3) Questo regime è residuale ed è slegato dal rapporto di lavoro, infatti non bisogna aver lavorato per averne diritto. Garantisce un reddito minimo a chi non ha niente e a chi non è coperto dalle due categorie di prestazioni qui sopra riportate. È un dispositivo che è in teoria messo a punto per lottare contro l’esclusione sociale e la povertà. Le prestazioni che rientrano in questa categoria sono: pensione minima per anziani (GRAPA); assegni per le persone portatrici d’handicap; assegni familiari garantiti (da non confondere con le classiche allocations familiales); diritto all’integrazione sociale (revenu d’integration social, quello più conosciuto ai più).
Un rischio, ovvero l’indigenza, diverse prestazioni non contributive.

Differenza fra assurances sociales e aide sociale
Vi è anche chi non inserisce questa ultima categoria di prestazioni all’interno della definizione delle sicurezza sociale, distinguendo quindi la sicurezza sociale in senso largo (1,2,3) e quella in senso stretto (1,2).

La sicurezza sociale in senso stretto si compone di prestazioni (1,2)
– che sono contributive: per ottenerle bisogna aver lavorato e versato i contributi;
– il cui finanziamento è legato principalmente ai contributi versati rispetto alla fiscalità generale, anche se in pratica quest’ultima sta avendo un peso sempre maggiore (2/5 delle risorse per la SS vengono dall’imposizione fiscale);
– il cui beneficio non è misurato allo stato di bisogno: anche un dirigente ha diritto agli assegni familiari.

La sicurezza in senso largo si compone anche di prestazioni (3) …
– che non sono contributive e quindi non bisogna aver lavorato, né versato i contributi;
– il cui finanziamento è esclusivamente legato alla fiscalità generale;
– il cui beneficio è legato alla presenza o meno di uno stato di bisogno, che deve essere verificato con un’inchiesta da parte delle autorità preposte.

Differenza fra sicurezza sociale e assicurazioni private
Nella definizione proposta della sicurezza sociale abbiamo visto e analizzato i tre tipi di “reddito” di cui si parla, mentre abbiamo parlato di meno della redistribuzione finanziaria. Oggigiorno questo aspetto è fondamentale perché nel dibattito pubblico belga la sostenibilità finanziaria della sicurezza sociale continua ad essere messa in discussione, così come il costo del lavoro per un datore di lavoro (“non ci sono più assunzioni, perché i contributi da versare sono troppo alti”).

Un’opzione che viene spesso riproposta è quella di ridurre la sicurezza sociale al minimo e il costo delle altre prestazioni, come le pensioni integrative, di farlo sostenere liberamente ai lavoratori che decidono come assicurarsi sul mercato delle assicurazioni private. Il dibattito è complesso, quello che qui ci interessa, sempre per capire cosa sia la sicurezza sociale, è di sottolineare le differenze che vi sono tra le prestazioni offerte dalla sicurezza sociale e quelle offerte dalle assicurazioni private.

Due tipi di differenze:

a)Come vengono finanziate?
Nelle assicurazioni private quello che deve essere versato dipende dal profilo di rischio dell’assicurato. Ad esempio, se un ragazzo a 26 anni ha già fatto 3 incidenti con l’auto rispetto a un signore di 60 con zero incidenti, il primo dovrà stipulare un’assicurazione più costosa. Quindi gli assicuratori chiedono di più a chi ha un profilo di rischio più elevato.
La sicurezza sociale trova le sue risorse nei contributi e nelle imposte, ma i contributi che deve versare un lavoratore non dipendono dal suo profilo di rischio; sono le sue capacità a contribuire che determinano quanto deve mettere. Più si guadagna, più si contribuisce.

b) Come vengono ridistribuite?
Nelle assicurazioni private, più un contraente ha dato all’assicuratore più quello che riceverà sarà elevato. Mentre nella sicurezza sociale molte prestazioni non dipendono da quanto si è contribuito: ad esempio gli assegni familiari sono fissi, indipendentemente di contributi versati in passato.
Anche qui le logiche sono totalmente diverse: quello versato in passato per le assicurazioni VS bisogni del contribuente in un determinato momento.

Per concludere, la logica a cui risponde la sicurezza sociale è: prendere ad ognuno secondo le sue capacità, dare ad ognuno secondo i suoi bisogni.

La sicurezza sociale è una competenza esclusivamente federale?
Come detto all’inizio, la sicurezza sociale tutela l’interesse generale ed è per questo che ricade nell’abito del diritto pubblico. Per quanto la competenza della politica economica sia stata ad appannaggio delle Regioni, nel 1988 fu deciso che il diritto del lavoro e la sicurezza sociale dovessero essere competenza federale. Questa decisione politica importante che voleva sottolineare il carattere solidale e nazionale della sicurezza sociale, ha subito modifiche importanti anche in seguito alla Sesta riforma dello Stato federale (2013).

L’autorità federale è la sola competente per la legislazione organica e il finanziamento delle seguenti suddivisioni della sicurezza sociale: assicurazione malattia-invalidità, malattie professionali, incidenti sul lavoro, disoccupazione e pensioni. Le prestazioni familiari, ivi compresi gli assegni familiari, sono a partire dell’entrata in vigore della riforma, di competenza delle Comunità e nella regione di Bruxelles Capitale della Commissione comunitaria comune (COCOM); per la regione di lingua francese, la Comunità francese ha trasferito l’esercizio di questa competenza alla Regione vallone.