Association Sans But Lucratif (ASBL) in Belgio

/ maggio 19, 2016/ Senza categoria

In Belgio sono presenti all’incirca 90 mila le association sans but lucratif (ASBL), una ogni 100 persone. Questo numero così significativo di associazioni non lucrative è dovuto al fatto che lo Stato ha voluto delegare il mondo associativo di occuparsi di funzioni che sono classicamente prerogativa del settore pubblico.
Ciò è stato possibile, praticamente, regolando il settore grazie ad una legge che semplifica le procedure per creare e gestire un’ASBL.

Quadro legislativo
Il quadro legislativo in cui ci muoveremo per comprendere le fasi della vita di un’ASBL vede come fonti normative:
1. Loi du 2 mai 2002. – Loi sur les associations sans but lucratif, les associations internationales sans but lucratif et les fondations
2. Lo statuto di ogni ASBL
3. Il ROI, ovvero il Regolamento d’ordine interno che ogni ASBL può, non deve, adottare.

La legge del 2 maggio 2002 contiene 68 articoli, ma a noi interessano solo dal primo al quarantesimo (e dato che in questa sede non tratteremo la fine di un’ASBL, prenderemo in considerazione quelli dal 1° al 27°+39°) , poiché i restanti 28 regolano le Fondazioni e le associazioni non lucrative internazionali. In questo contesto ci limiteremo a esporre le caratteristiche delle ASBL che operano e che hanno sede in Belgio.

Definizione di ASBL (art. 5, 9, 10, 11, 28, 37)
Un’ASBL nasce quando diversi individui decidono di organizzarsi mettendo in comune delle risorse, materiali e immateriali, per il raggiungimento di uno scopo non lucrativo. Inoltre l’ASBL è il veicolo sociale più adatto per una comunità alla ricerca di una struttura leggera – da un punto di vista di costi ed di burocrazia – che disponga di personalità giuridica.
Quello che dobbiamo specificare qui è cosa s’intende per “personalità giuridica” e “scopo non lucrativo”.

Personalità giuridica: un’associazione a cui viene riconosciuta per legge la personalità giuridica diventa da associazione di fatto a persona giuridica. Un’ASBL è una persona giuridica e questo implica che potrà impegnarsi verso terzi a nome dell’associazione, mentre i membri di un’associazione di fatto, a differenza di quelli di un’ASBL, sono direttamente responsabili. Esempio pratico: se un’associazione di fatto fallisce, il patrimonio privato dei membri può essere preso in considerazione dall’autorità giudiziaria per pagare il debito contratto verso terzi.
Scopo non lucrativo: secondo la definizione legale, un’ASBL è un’associazione che non svolge operazioni industriali né commerciali che non cerca di procurare ai suoi membri un guadagno materiale.

Analizziamo più a fondo questo secondo costrutto: “scopo non lucrativo”.

– Cosa significa che lo scopo perseguito dall’associazione non deve essere lucrativo? Che l’ASBL non deve produrre un guadagno materiale ai suoi membri. Quanto detto sopra non implica che un membro non possa essere retribuito per i servizi che svolge in quanto qui si parla non di un dividendo (che non è concesso a un’ASBL), ma di una prestazione lavorativa da remunerare su cui si devono pagare contributi e tasse.
– Ma come facciamo a sostenere i costi dell’associazione se non possiamo neanche organizzare un evento ludico per finanziare le attività che portiamo avanti? L’interpretazione teleologica e sistemica ci spinge a sposare la tesi fornita dalla dottrina e da vari tribunali, non ultimo quello di Bruxelles, di considerare che l’associazione possa in realtà realizzare delle attività lucrative, a titolo anche principale, purché siano necessarie per il raggiungimento dello scopo che l’associazione si è data. Il principio per cui i membri di un’ASBL non possano ottenere guadagni finanziari dall’attività della stessa non decade né nel caso di attività commerciali, né nel caso in cui l’associazione dovesse sciogliersi: il capitale accumulato dall’associazione in questione verrebbe trasferito dai liquidatori designati dall’autorità giudiziaria, dopo aver sentito il parere dall’assemblea generale dell’associazione, verso un’altra associazione che persegua uno scopo simile a quello dell’appena disciolta ASBL.

***Ricordiamo che verrebbero ritenuti responsabili personalmente i fondatori di una finta ASBL, che serva solo per evitare il regime fiscale, perché siamo nel campo della responsabilità extracontrattuale ***

Statuto (art. 6, 8, 10, 16, 21)
Come abbiamo detto all’inizio, lo statuto dell’ASBL è una fonte di diritto a cui sono legati i membri della stessa. Per questa ragione, deve essere perfetto da un punto di vista formale e sostanziale, onde evitare problemi: non ultimo quello della dissoluzione per via giudiziaria qualora manchino determinati riferimenti nello statuto.

Cosa consigliamo di fare per redigere un buon statuto:
– Leggere statuti di altre associazioni prima di scrivere il proprio;
– Non redigerlo in maniera troppo stringente, soprattutto per quel che riguarda le attività che verranno portate avanti nel corso del tempo. La logica che sottostà a questo suggerimento è la seguente: la realtà è dinamica, lo statuto no. Quindi onde evitare di dover convocare un’assemblea generale alla settimana per modificare uno statuto che non risponde più all’esigenze pratiche imposte dalla realtà, è necessario che lo statuto sia aperto e duttile [anticipiamo che una modifica dello statuto costa 112 euro].

È di fondamentale importanza redigere lo statuto rispettando anche le formalità riportate sul testo di legge. Adesso ne ripercorriamo velocemente alcune, ma consigliamo vivamente di tenere sotto i propri occhi la legge nel caso in cui voleste farvi costituenti di uno statuto – che non sarà una Costituzione, ma non è neanche la lista della spesa!

Formalità:
1. Identificare i fondatori, almeno 3, gli amministratori e i membri effettivi
2. Riportare i criteri che portano alla distinzione tra membri effettivi e membri aderenti: i primi hanno diritto di voto in assemblea generale, i secondi no. Indicare le condizioni che permettono alle persone fisiche o morali di diventar membri dell’associazione.
3. Per quel che riguarda gli amministratori, lo statuto determinerà: come sono nominati, quanto dura la loro carica, come si revoca la carica, come esercitano i loro poteri, come si suddividono i ruoli all’interno del consiglio d’amministrazione. Classicamente sono Presidente – Segretario – Tesoriere, anche se sono qualità non imposte dalla Legge.
4. Indicare l’indirizzo della sede legale. A) è consigliabile che l’indirizzo coincida con un domicilio privato, perché in caso di liquidazione dell’ASBL allora il liquidatori non potranno prendere il patrimonio personale della persona che vi abita. Mentre se l’indirizzo della sede legale coincidesse anche con la sede operativa e non con un domicilio, i liquidatori potrebbero prendere il patrimonio dell’ASBL perché non violerebbero la proprietà privata di un singolo B) a ogni ASBL deve corrispondere un solo indirizzo per la sede legale. Se due ASBL condividono lo stesso spazio allora dovranno avere due cassette per la posta diverse: quindi per l’ASBL X indirizzo+indicare cassetta della posta; per ASBL Y indirizzo+indicare cassetta della posta che deve essere diversa da quella della ASBL X
5. Specificare lo scopo (in francese “but social”) per cui si sta fondando questa ASBL + non deve andare contro l’ordine pubblico e i costumi.
6. Non obbligatorio, ma consigliato: specificare le attività che verranno portate avanti dall’associazione (siate eleganti e non minuziosi nella formulazione!).
7. Anche se il funzionamento e i poteri dell’assemblea generale sono riportati nel testo di legge, è consigliabile che anche lo statuto ne determini alcune specificità. Come, ad esempio, le modalità attraverso cui viene convocata.
8. Indicare la somma di denaro massima che ogni membro può versare come quota.
9. Suggerire dove deve essere indirizzato il capitale dell’associazione in caso di scioglimento della stessa.
10. Se l’associazione non ha interesse a durare a tempo indeterminato, allora indicarne la durata.
11. Di fondamentale importanza è rispettare la pubblicità costitutiva dell’atto: in altre parole, lo statuto non avrà effetto finché non verrà depositato e certificato dal tribunale commerciale. Devono esserci due copie dello statuto firmate e timbrate: una viene depositata presso il Tribunale commerciale “greffe”, l’altra presso la sede legale dell’associazione. Non vi è bisogno di un atto notarile. [vedasi allegati sulla pubblicità pag 208]

*** Sanzioni: la legge stabilisce che l’assenza di due menzioni obbligatorie nello statuto porta allo scioglimento della stessa associazione: l’indirizzo della sede legale e il nome dell’associazione + l’assenza dello scopo sociale dell’associazione. ***

Membri (art.7, 8, 15, 18, 20, 21)
Un membro è ognuna delle persone, fisiche o morali, costituenti un’associazione. Ogni persona è libera d’associarsi e questo principio è riconosciuto tanto a livello costituzionale, tanto a livello legislativo. Tutti possono associarsi, nessuno può essere forzato a far parte di un’associazione, tutti si possono ritirare.
Nonostante le libertà enunciate, ogni membro deve:
– rispettare lo statuto
– condividere i valori dell’associazione
– sottostare al regolamento d’ordine interno dell’associazione e alle decisioni dei suoi organi

Alcune formalità e informazioni utili:
L’ASBL per legge deve essere composta da almeno 3 membri. Però parte della dottrina consiglia che siano almeno 4. Questo perché se l’ASBL è composta da 3 membri, allora solo 2 saranno gli amministratori dato che la legge impone che i membri siano sempre di 1 unità maggiore rispetto al consiglio d’amministrazione. Quindi con soli 2 amministratori si rischia la paralisi decisionale quando vi è un disaccordo perché non vi può essere una maggioranza. Un’altra parte della dottrina si spinge fino a consigliare la presenza del doppio dei membri del consiglio d’amministrazione per garantire un controllo più pregnante da parte dei membri sul consiglio d’amministrazione: ergo 6 membri.

È importante che presso la sede dell’associazione vi sia il registro dei membri effettivi, così da poter esser consultato dai membri stessi e dall’autorità giudiziaria. L’assenza di tale registro può portare alla dissoluzione giudiziaria dell’associazione.
Non è necessario essere domiciliati in Belgio per poter essere membro di un’ASBL.
Le associazioni all’interno del loro statuto devono determinare le condizioni e le formalità d’ammissione dei membri. Se queste condizioni non sono stabilite nello statuto, allora questa funzione sarà svolta dal consiglio d’amministrazione [in generale un futuro membro viene presentato da un altro membro al consiglio d’amministrazione e poi l’assemblea generale approva o meno la sua candidatura]

Sui membri non ricadono delle responsabilità personali se la decisone viene presa per conto dell’ASBL. Tuttavia, alcune responsabilità posso ricadere nei casi extracontrattuali. Esempio: se un membro butta giù dalle scale un’altra persona nelle sede dell’associazione, la responsabilità che può essere invocata in sede di giudizio è di tipo extracontrattuale diretta.
La legge specifica che vi sono due tipi di membri: quelli cosiddetti effettivi e quelli aderenti. Questa distinzione tra membri effettivi e aderenti, con gli ultimi che hanno diritti ridotti rispetto ai primi, è fondamentale per la buona gestione dell’associazione e permette ai membri effettivi di conservare il controllo della stessa

Membri effettivi
Portatori di tutti i diritti e gli obblighi che la legge e lo statuto gli attribuiscono
Innanzitutto, secondo la Legge, possono:
1. consultare il registro dei membri, i verbali delle riunioni, le decisioni delle assemblee generali e dei consigli di amministrazione, i documenti contabili dell’associazione
2. richiedere al consiglio d’amministrazione di convocare l’assemblea generale se un quinto dei membri lo richiedono proporre un punto all’ordine del giorno
3. votare in assemblea generale
4. dimettersi ecc.

Membri aderenti
Portatori dei diritti che lo statuto vuole attribuirgli. Non è il Regolamento d’ordine interno la loro fonte di diritto, bensì lo statuto!

Per quanto il diritto di ritirarsi di un singolo da un’associazione sia inalienabile e costituzionalmente riconosciuto, esso può essere soggetto ad alcune formalità.
– Come può ritirarsi un membro?
Se lo statuto non prevede alcuna formalità, allora è sufficiente informare oralmente il consiglio d’amministrazione delle dimissioni
Come si esclude/sospende un membro?
L’esclusione di un membro effettivo passa per l’assemblea generale con un voto che raggiunga i 2/3 dei presenti. L’esclusione dei membri aderenti è meno complessa, in quanto passa solo per il consiglio di amministrazione.
La sospensione temporanea di un membro effettivo passa invece per il consiglio d’amministrazione.

*** Nota sulle quote ***
L’associazione può richiedere ai suoi membri di contribuire in diversi modi: partecipando ai costi generali e di funzionamento dell’associazione e ai costi di partecipazione per attività particolari. Deve essere presente nello statuto un tetto massimo alle quote che i membri possono o devono versare. Anche le donazioni sono permesse, ma non rientrano nelle quote. Bisogna fare attenzione alle donazioni: esempio, se dono una grossa somma, e per qualsiasi eventualità poi non mi riconosco più nell’associazione e voglio ritirarmi, posso ritirare il mio dono solo se si tratta di un prestito.

Gli organi che compongono un’ASBL

Assemblea generale (art.12, 13, 14, 15, 16, 20, 21, 27)
Composizione
Solo i membri effettivi devono essere convocati per l’assemblea generale; tramite lo statuto si possono determinare le condizioni che permetterebbero a un membro aderente di partecipare all’assemblea generale (non avrebbe comunque diritto di voto).
Un membro effettivo può farsi rappresentare all’assemblea generale da un altro membro effettivo dell’ASBL oppure, se previsto dallo statuto, da un esterno all’ASBL (che non può essere un membro aderente).
Ricordiamo che la legge non prevede un quorum minimo di presenze affinché un’assemblea generale sia considerata come valida, se non per i casi descritti nel paragrafo “competenze e poteri dell’assemblea generale ” ai punti b) e h). Un quorum potrebbe comunque essere inserito nello statuto.

La convocazione dell’assemblea generale
I modi di convocazioni delle assemblee generali devono essere descritti nello statuto. Secondo la Legge l’assemblea generale viene convocata nei seguenti:
1) Dal consiglio di amministrazione nei casi previsti dalla Legge o dallo statuto
2) Quando perviene la richiesta di almeno il 20% dei membri effettivi
Inoltre, bisogna tenere a mente che…
Non può essere un solo membro del consiglio di amministrazione a convocare l’assemblea generale.
Lo statuto può abbassare la soglia del 20% dei membri necessari a richiedere l’assemblea generale ma non può innalzare questo valore.
Va effettuata almeno un’assemblea generale all’anno non più di 6 mesi dopo la chiusura dell’esercizio economico dell’anno di riferimento.
La comunicazione dell’assemblea generale va inviata agli aventi diritto almeno 8 giorni prima della data dell’assemblea.
La comunicazione deve contenere l’ordine del giorno.

L’ordine del giorno
I punti da discutere all’assemblea generale devono seguire la sequenza dell’ordine del giorno.
Ulteriori punti all’ordine del giorno possono essere aggiunti, inoltrandoli al consiglio di amministrazione da almeno il 5% dei membri effettivi. [In questo caso va inoltrato un nuovo invito all’assemblea. Se la richiesta arrivasse più tardi di 8 giorni prima dell’assemblea, non si potrà modificare l’ordine del giorno.]
In generale è molto utile allegare alla convocazione tutte le informazioni utili ai membri per deliberare efficacemente in assemblea generale.

Competenze e poteri dell’assemblea generale
La legge del 02 Maggio 2002 attribuisce diversi poteri all’assemblea generale descritti nell’articolo 12. Tutti i poteri che non sono elencati nella legge o nello statuto, appartengono al consiglio di Amministrazione

Cosa può fare l’assemblea generale?
Suddividiamo i poteri in due gruppi per ordine di rilevanza:
a) Assegnare allo statuto altre competenze in aggiunta a quelle previste dalla legge, sottraendole quindi al consiglio d’amministrazione.

b) Modificare lo statuto
Per modificarlo sono necessari due quorum: (i) devono essere presenti all’assemblea generale 2/3 dei membri effettivi (ii) devono votare a favore della modifica 2/3 dei membri presenti (sono necessari i 4/5 dei voti favorevoli se si vuole cambiare lo scopo dell’ASBL). Se il primo quorum (quello dei presenti) non viene raggiunto, può essere riconvocata un’assemblea generale a distanza di non meno di 15 giorni, dove è sufficiente che vi sia la metà dei membri. Comunque devono votare a favore della modifica i 2/3 dei presenti (sono necessari i 4/5 dei voti favorevoli se si vuole cambiare lo scopo dell’ASBL). Attraverso questa procedura, si possono modificare anche gli scopi della ASBL oppure trasformarla in Società à finalità sociale (un ente a metà tra la società commerciale e Onlus)
c) Nominare e revocare i membri del consiglio d’amministrazione.
d) Espellere un membro: questa decisione per essere valida deve essere votata da non meno dei 2/3 dei presenti. Il membro che rischia l’espulsione va convocato all’assemblea.
e) Approvare i budget di previsione e i bilanci consuntivi dell’associazione.
Il consiglio di amministrazione presenta all’assemblea generale il rendiconto annuale, non più tardi di 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale (l’anno sociale inizia con la fondazione dell’ASBL e finisce 12 mesi dopo).

*** L’assemblea generale deve inoltre:
f) Votare la decharge: dopo la presentazione dei conti annuali l’assemblea deve votare la rinuncia a citare in causa gli amministratori per degli errori commessi durante il loro mandato (a meno che questi errori non siano d’ordine fraudolento, poiché in questo caso gli amministratori hanno la responsabilità penale che non è oggetto della “decharge”).
g) Far cessare l’attività dell’associazione: stessa procedura del Punto B (doppio quorum)

Il resoconto dell’assemblea (Process verbale PV)
Tutte le decisioni prese dall’assemblea generale devono essere riportate in un resoconto. I membri hanno il diritto a riceverne una copia, su richiesta. Questo però dopo che il verbale verrà dattiloscritto e firmato, possibilmente dalla persona incaricata dallo statuto a rappresentare l’assemblea.
Le forme del resoconto non sono stabilite per legge. Si consiglia di leggere il resoconto alla fine dell’assemblea e farlo votare ai presenti.
Se il resoconto contiene le nomine o la revoca degli amministratori sarà necessario riempire il formulario II parte C [vedasi allegato documenti pag 333… 338] .

La pubblicità degli atti
Presso la sede legale dell’ASBL devono essere presenti i seguenti documenti:
a) Il registro dei membri
b) I resoconti dell’assemblea generale, dei consigli di amministrazione e di qualsiasi riunione che coinvolga persone che rappresentano l’associazione
c) I documenti contabili dell’associazione
I membri effettivi e l’autorità giudiziaria hanno accesso a tutta la documentazione che riguarda la vita delle ASBL.

Consiglio d’amministrazione (art. 17, 18, 20, 21, 24, 27)
Composizione
Il consiglio d’amministrazione è composto da almeno tre amministratori. Il numero di amministratori deve essere sempre e comunque inferiore al numero di membri effettivi: la dottrina propone che il numero dei membri effettivi sia due volte superiore al numero dei membri del consiglio d’amministrazione. [La legge prevede che qualora siano solo tre i membri, allora due amministratori bastino. Il dibattito tra dottrina e legge è aperto!]

Per rendere valida una decisione presa dal consiglio d’amministrazione è necessario che siano presenti a riunione (che può tenersi utilizzando anche sistemi telematici, quali Skype) almeno due persone fisiche che lo compongono  Un verbale PV deve essere redatto.
Gli amministratori, che compongono il consiglio d’amministrazione, possono essere sia delle persone fisiche che morali. Nel caso siano delle persone morali, la dottrina consiglia che indichino chi sia la persona fisica che li rappresenti all’interno del consiglio d’amministrazione. Possono essere membri effettivi o esterni.

Lo statuto e l’assemblea generale determinano le condizioni di nomina e di revoca degli amministratori. Se lo statuto è silente rispetto a questo punto, allora la maggioranza richiesta per nominare e per revocare un amministratore sarà semplice (metà più uno dei presenti) vi sono delle formalità di pubblicità da rispettare [vedasi allegati sulla pubblicità pag 208]
Gli amministratori si possono sempre dimettere, ma le loro dimissioni devono essere regolate dallo statuto. È molto importante, per evitare che un tesoriere si dimetta dall’oggi al domani senza aver dato il tempo necessario per prendere visione dei conti.
Gli amministratori non possono ricoprire la carica di Presidente, Segretario o Tesoriere se sono disoccupati-chomeurs, rischierebbero di perdere la disoccupazione. Queste tre cariche sono un retaggio del passato, in quanto rappresentavano un obbligo, ora invece possono essere eliminate per evitare questi problemi.
Un amministratore svolge in principio il suo lavoro a titolo gratuito, ma lo statuto e l’assemblea generale possono determinarne una remunerazione.

Poteri e competenze
Sono di due tipi:
a) Le competenze generali di amministrazione e rappresentanza
b) Tutte le altre competenze che la legge non ha assegnato all’assemblea generale . Ha quindi competenza di tipo residuale.
Il consiglio di amministrazione gestisce gli affari dell’ASBL e la rappresenta in tutte le sedi e negli atti giudiziari ed extragiudiziari. Inoltre nello statuto possono essere aggiunte norme per restringere i poteri del consiglio di amministrazione.

Le responsabilità degli amministratori
In principio la legge dispone che gli amministratori di una ASBL nello svolgere le loro funzioni, non abbiamo alcuna responsabilità personale. Per esempio, in caso di causa contro l’ASBL, la controparte non potrà chiedere come risarcimento la casa o la macchina di uno degli amministratori (ricordiamo che questo succede per le associazioni di fatto!)
Ricordiamo che gli amministratori sono i titolari della gestione dell’ASBL e la rappresentano in tutti gli affari giudiziari ed extragiudiziari. Malauguratamente spesso gli amministratori mostrano poco interesse verso i loro obblighi statutari.
Gli amministratori sono responsabili della buona esecuzione del mandato e di eventuali negligenze. Questa responsabilità contrattuale verso l’associazione – cioè la persona giuridica – non esclude che gli amministratori debbano tenere conto della responsabilità extracontrattuale.
Non esistono responsabilità particolari per la violazione della legge o degli articoli dello statuto. Gli amministratori sono individualmente responsabili per gli errori a meno che l’errore sia collettivo e quindi, in questo caso, tutti gli amministratori sono responsabili in solido. Questo significa che l’ASBL può richiedere il risarcimento ad un gruppo di amministratori, anche se l’errore è stato determinato da uno solo. Quindi raccomandiamo che l’amministratore che scopre un comportamento illecito da parte di altri amministratori, denunci questo in riunione del consiglio d’amministrazione e alla prima assemblea generale. Questo ci porta a consigliare agli amministratori di far registrare il proprio dissenso nella documentazione. Lo stesso dicasi per gli amministratori che erano assenti alla riunione. Esempi di errori ed anomalie:
– L’abbandono senza preavviso della gestione dell’amministrazione
– Scarse informazione condivise all’assemblea generale
– La completa mancanza degli obblighi legali e fiscali
– La mancata sorveglianza degli eventi organizzati
– Rendere pubbliche le informazioni confidenziali dell’associazione

La gestione giornaliera (art. 22, 25)
La nozione di gestione giornaliera non è descritta dalla legge ma dalla giurisprudenza. La persona incaricata dall’assemblea generale o dal consiglio d’amministrazione (questo dipende dallo statuto) di occuparsi della gestione giornaliera può di norma “svolgere i compiti d’amministrazione che non oltrepassino quelli strettamente necessari alla gestione quotidiana dell’associazione e che non siano compiti che richiedono l’intervento del consiglio d’amministrazione”. Come tipo di compiti abbiamo: organizzare il lavoro da effettuare; ordinare i beni e i materiali necessari; rappresentare l’associazione nei riguardi di tutte le autorità…
Può essere inserita una clausola nello statuto che ne determini i limiti. Chi si occupa di gestione giornaliera è in genere legato all’ASBL da un contratto di lavoro, quindi le sue responsabilità ricadono nel dominio del diritto del lavoro.

*** Una persona fisica può ricoprire più ruoli: amministratore, membro, gestione giornaliera ***

Volontari (loi du 3 juillet 2005)
Oramai tutti quelli che vogliono prestare opera come volontari hanno dei diritti e dei doveri. La legge istituisce un sistema di protezione nel caso in cui il volontario faccia dei danni anche verso terzi. È molto simile a quello dei lavoratori salariati.
Le ASBL devono quindi istituire un’assicurazione che copra la responsabilità civile delle ASBL. La Cocof istituisce una cassa ove le ASBL possono attingere per stipulare le assicurazioni per i propri volontari.
Il volontario prima di firmare il contratto con l’ASBL deve essere messo a conoscenza di: finalità sociale dell’associazione; tipo d’assicurazione che l’ASBL ha stipulato per coprirlo.
Il volontario non percepisce remunerazione, al massimo un rimborso spese
Se è disoccupato-chomeur deve fare attenzione perché il troppo volontariato verrebbe considerato come una sottrazione di tempo alla ricerca del lavoro.

Contabilità (art.12, 26, 27)+ loi du 26 juin 2003
Se l’ASBL risponde positivamente a 2 dei seguenti 3 criteri può utilizzare una contabilità semplificata (senza adoperare la partita doppia per carico/scarico iva):
1. Meno di 5 lavoratori
2. Incassi inferiore a 250.000 euro
3. Totale dei bilanci < 1.000.000 euro

In questo caso permane l’obbligo di approvare la contabilità annuale e di provvedere a presentare alcuni egli Annex (ove necessario).
La legge di riferimento è “ loi du 26 Juin 2003”. Questa legge prevede anche che sia depositato alla cancelleria del tribunale del commercio (greffe) i resoconti economici annuali.
I libri contabili, o un file Excel contenente le stesse informazioni, devono riportare le seguenti info.
Nel caso si utilizzi un foglio Excel, la copia di questo va annualmente apposto su un libro con le pagine numerate. I movimenti vanno registrati in ordine di data, senza lasciare spazi bianchi. Nel caso di errori, le rettifiche vanno lasciate leggibili. I libri contabili devono essere presenti presso la sede legale per permetterne la consultazione da parte dei membri e delle autorità. Vanno mantenuti per 10 anni, scontrini delle spese inclusi.