Iscriversi al comune in Belgio

/ maggio 18, 2016/ Senza categoria

Per lavoratori, persone in cerca di lavoro e studenti

La prima cosa da fare una volta arrivati in Belgio è iscriversi al comune di residenza presso il registro degli stranieri. Le modalità sono diverse in base alla durata del soggiorno (inferiore o superiore a 3 mesi) e al proprio status (lavoratore, persona in cerca di lavoro, ricongiungimento familiare, studente o persona che ha le risorse sufficienti per mantenersi). Vediamo insieme i diversi casi.

Soggiorno di breve periodo (inferiore a tre mesi)
➡ Tutti i cittadini UE, SEE (Spazio Economico Europeo) e Svizzeri:
entro 10 giorni dall’arrivo in Belgio, possono (ma non sono obbligati a farlo!) presentarsi al Comune (quello in cui si trova il loro alloggio, anche temporaneo), muniti di carta d’identità o passaporto in corso di validità, per notificare la loro presenza sul territorio. Qui riceveranno l’Annexe3ter (dichiarazione di presenza), documento valido per tutta la durata del soggiorno e che non potrà essere prorogato.
➡ Cittadini di Stati terzi (non membri dell’UE, dello SEE o Svizzeri):
entro 3 giorni dall’arrivo in Belgio, i cittadini non membri dell’UE hanno l’obbligo di presentarsi al Comune muniti di passaporto in corso di validità e di visto Schengen (per maggiori info su visto Schengen, www.blbe.be/fr/sejour-courte-duree), per ricevere l’Annexe3 (dichiarazione d’arrivo) valido per tutta la durata del soggiorno. Questo documento può essere prorogato in casi eccezionali (malattia, visite di famiglia, ecc.). Tale obbligo scompare se durante il suo soggiorno, il cittadino non membro dell’UE risiede in hotel, ospedale, in un rifugio o in prigione.

Soggiorno di lungo periodo (superiore a tre mesi)
I cittadini dell’UE, della Svizzera e dell’EEE e i loro familiari che soggiornano o che hanno intenzione di soggiornare per più di tre mesi in Belgio, sono tenuti ad iscriversi entro tre mesi dal loro arrivo in Belgio presso il Comune belga di residenza (registro della popolazione straniera residente).
Concretamente, occorre recarsi presso il Comune in cui si abita, al fine di inoltrare la domanda di registrazione (vi consigliamo di verificare gli orari di apertura del “Service Population” del vostro Comune e, nel caso, di prendere un appuntamento).
Ci si può registrare in qualità di:
– lavoratore (dipendenti o indipendenti);
– persona in cerca di lavoro;
– titolare di mezzi di sussistenza sufficienti: pensionati, lavoratori in un Paese transfrontaliero, ma residenti in Belgio, persone dipendenti finanziariamente da terzi, etc.;
– studente;
– membro della famiglia di un altro cittadino UE (ricongiungimento familiare):
– coniuge o partner nel quadro di un istituto giuridico equivalente al matrimonio; partner, nel quadro di una relazione duratura (i coniugi o partner devono avere più di 21 anni);
– familiari discendenti/ascendenti;
– genitori di un minore belga.

Quali documenti servono per registrarsi?
Per cittadini membri dell’UE e dello Spazio Economico Europeo (EEE).
– 1 carta d’identità o passaporto in corso di validità;
– 3 fotografie formato tessera;
– spese amministrative, che variano da Comune a Comune (intorno ai 20 euro)
Per completare la registrazione, vengono richiesti documenti aggiuntivi, che variano in base alla categoria di appartenenza della persona che effettua l’iscrizione.

Lavoratore dipendente
– una lettera di intenti in cui il futuro datore di lavoro dichiara che si impegna ad assumervi, o
– un contratto di lavoro, o
– un’attestazione da parte del datore di lavoro;

Lavoratore indipendente
– certificato dell’iscrizione alla “Banque Carrefour des Entreprises” riportante il numero dell’impresa;

Persona in cerca di impiego (“demandeur-euse d’emploi”)
– un documento che prova l’avvenuta iscrizione all’ufficio dell’impiego (Forem, Actiris o VDAB);
– copie delle lettere di candidatura inviate;
– la prova di avere una reale possibilità di trovare un lavoro. Quest’ultimo essendo un concetto molto vago e volutamente non ben definito, è suscettibile di interpretazioni altrettanto soggettive.

Per “buone possibilità” si intende tutto ciò che contribuisce a fare di voi un individuo atto al lavoro, dunque si suggerisce di aggiornare costantemente il vostro dossier presso il Comune con qualsiasi documento che aiuti a dimostrare le vostre buone possibilità: qualifiche ottenute prima dell’arrivo in Belgio (laurea, diploma, dottorato, etc.), conoscenza o studio delle lingue parlate nel paese (certificati di lingua o attestati di partecipazione a corsi di lingua in Belgio), formazione professionale intrapresa o programmata, esperienze lavorative pregresse sia in Belgio che altrove in Europa.

Studente
– certificato di iscrizione a un istituto di insegnamento (non necessariamente universitario: qualsiasi formazione che copra un monte non inferiore a 17 ore settimanali);
– prova della copertura sanitaria (in genere la carta sanitaria europea è sufficiente);
– certificato di impegno di una persona che vi manterrà o dichiarazione giurata che certifichi i vostri mezzi di sostentamento e sussistenza (a discrezione dei Comune).

Titolare di mezzi di sostentamento sufficienti
– prova che si dispone di tali mezzi (pensione di invalidità, pensionamento anticipato, pensione di vecchiaia, o altre pensioni, anche provenienti da persone terze);
– un’assicurazione sanitaria;

Familiari (ricongiungimenti) Coniugi/Partner
– un atto di matrimonio o di un istituto giuridico equivalente (riconosciuto in Belgio); oppure
– la prova di un istituto giuridico non equivalente al matrimonio ma che provi che la relazione sia duratura: ciò può essere provato dal fatto di aver vissuto insieme prima della domanda, conoscersi da più di due ani, avere un figlio insieme (un atto di nascita o tutti i documenti attestanti il legame di filiazione).

Ascendente o da un discendente di più di 21 anni di età
– la prova che il richiedente il ricongiungimento dipenda dalla famiglia, essendo senza risorse, al momento della domanda. Se il cittadino UE richiedente il diritto al ricongiungimento familiare dispone di un soggiorno in Belgio in qualità di titolare di risorse sufficienti al suo mantenimento, dovrà presentare: la prova di tali risorse e un’assicurazione sanitaria.
NB: Possono esserci leggere variazioni in base ai Comuni in cui ci si registra! Assicuratevi ogni volta di disporre di tutte le informazioni necessarie.

Nei giorni successivi alla richiesta di registrazione presso il Comune (le tempistiche variano notevolmente da Comuni a Comuni, possono oscillare tra alcuni giorni e alcune settimane) un ufficiale di polizia verrà a controllare l’effettiva domiciliazione all’indirizzo che avete fornito (importante: non scordate di mettere il vostro nome sul campanello!). In caso non foste presenti al momento della visita, l’ufficiale generalmente lascerà un documento che attesta il suo passaggio e vi invita a ricontattarlo o a ripresentarvi direttamente in Comune.

Una volta verificato il vostro indirizzo tramite questa procedura, verrete riconvocati in Comune dove, se non manca nessun documento necessario a finalizzare la vostra iscrizione, si ottiene l’Annexe8 o la carta d’identità elettronica chiamata “Carta E” per i cittadini dell’UE: essi hanno valore giuridico equivalente e rappresentano l’attestato di registrazione. Siete dunque regolarmente iscritti al registro della popolazione straniera residente. Annexe8 e Carta E hanno una validità di 5 anni.
In caso contrario, ovvero se non siete riusciti a fornire tutti i documenti per completare la vostra registrazione, il Comune vi iscriverà al registro di attesa e vi rilascerà l’Annex19, che è un attestato di domanda di registrazione valido 3 mesi: questo significa che avete 3 mesi di tempo, a partire dalla richiesta della domanda, per inviare al Comune tutti i documenti richiesti che sono riportati sull’Annex19.
NB: Sull’Annex19 è già presente il vostro numero di registro nazionale che è il vostro numero identificativo per l’amministrazione belga (importante per la maggior parte delle pratiche amministrative che dovrete fare, ad esempio per l’iscrizione ai centri per l’impiego, l’assicurazione sanitaria, l’apertura di un conto bancario, etc.).

Esistono dunque tre scenari possibili:

1. Avete prodotto tutti i documenti richiesti per il soggiorno e rientrate in una delle seguenti categorie:
– lavoratori salariati,
– lavoratori indipendenti
– studenti
– familiari
In tal caso, l’amministrazione comunale può approvare immediatamente il vostro soggiorno (senza che sia necessario un intervento dell’Ufficio per gli stranieri) e dunque può rilasciare immediatamente l’attestato di registrazione Annexe8 della validità di 5 anni e/o della Carta
E. Se il controllo dell’indirizzo è già avvenuto ed è andato a buon fine, la persona interessata è già inscritta al registro degli stranieri. Al contrario, se il controllo è negativo o non ha ancora avuto luogo, l’attestato di registrazione riporterà che siete ancora iscritti nel registro di attesa.

2. Avete trasmesso tutti i documenti ma appartenete a una delle seguenti categorie:
– richiedenti impiego,
– detentori dei mezzi di sussistenza sufficienti,
– familiari che non possono provare la loro discendenza familiare.

In questo caso, l’amministrazione comunale non è abilitata a prendere una decisione riguardo il vostro soggiorno e trasmetterà la vostra domanda all’Office des Étrangers. Vi verrà dunque rilasciato l’Annexe19 in attesa della decisione dell’Ufficio degli Stranieri.
Persone in cerca di lavoro: ricordiamo che, se dopo 3 mesi dalla loro iscrizione non hanno ancora trovato un impiego, è auspicabile che si rechino nuovamente al Comune per presentare nuove prove del fatto che:
– stanno attivamente cercando lavoro (copie delle candidature, ecc.);
– hanno sempre migliori possibilità di trovarlo (formazioni seguite, certificati di lingua, ecc. ecc.)
L’Annexe19 verrà così prolungato per un ulteriore mese. In generale, più il dossier è completo e ben fatto, maggiori sono le possibilità che l’Office des Étrangers darà un parere positivo sulla vostra richiesta di registrazione.

3. A prescindere dalla categoria a cui appartenete, non avete trasmesso tutti i documenti richiesti entro i 3 mesi a partire dalla data della vostra domanda iscrizione.
In questo caso il Comune vi rilascerà (convocandovi o inviandovi una lettera) l’Annexe20, che vi concede un mese in più per completare la vostra domanda.
Se, allo scadere di tale periodo avrete trasmesso i documenti richiesti, l’amministrazione può rilasciarvi automaticamente l’Annexe8 o richiederlo all’ufficio stranieri (in base a quanto detto sopra).

Se invece non avrete provveduto alla trasmissione dei documenti, riceverete un secondo Annexe20, questa volta accompagnato da un da un rifiuto di soggiorno (“refus de séjour”) senza ordine di lasciare il territorio belga: non si tratta di un’espulsione, ma di un rifiuto della domanda di soggiorno. Questo rifiuto non vi preclude una nuova re-iscrizione al Comune, magari facendo più attenzione a produrre i documenti necessari in tempo.

Spesso, questa incapacità non dipende dal fatto che abbiate fatto o meno attenzione, o che siate stati negligenti: soprattutto per la categoria di persone che si iscrivono al Comune come “chercheur-euse d’emploi”, purtroppo, il fatto di non riuscire a trovare un lavoro con regolare contratto entro i 3+1 mesi che la legislazione europea (applicata dal Belgio) prevede, significa che non si riuscirà a presentare al Comune un contratto o una promessa di lavoro e che dunque ci si ritroverà davanti ad un rifiuto del soggiorno. Importante: qualora vi trovaste in questa situazione e dunque doveste ricevere un refus de séjour, vi invitiamo a non scoraggiarvi, e, nel peggiore dei casi, a ricominciare da capo la vostra procedura d’iscrizione (si tratta di una procedura normale, per quanto fastidiosamente complessa in termini burocratici).

NB: Questa procedura non si applica ai cittadini svizzeri. Quest’ultimi effettuano la registrazione al Comune mediante un altro iter da chiedere direttamente all’amministrazione comunale.
Ricordiamo che durante il vostro soggiorno in Belgio è obbligatorio informare il Comune in caso di cambiamento di indirizzo o di Comune, anche nel caso in cui si intenda trasferirsi in un altro Paese o città.

Soggiorno permanente
Il soggiorno permanente si ottiene automaticamente (ma va richiesto espressamente presso il Comune di residenza) dopo un soggiorno ininterrotto di cinque anni a decorrere dalla domanda di iscrizione al Comune (pertanto dopo il rilascio dell’Annexe19 o, nel caso in cui venga ottenuto subito, dell’Annexe8).

Concretamente, avere un soggiorno permanente significa ottenere una Carta E+, cioè un titolo di soggiorno permanente che apre il diritto alla parità di trattamento con i cittadini belgi. Dal momento dell’acquisizione della Carta E+, l’iscrizione del cittadino europeo passa dal Registro degli stranieri al Registro della popolazione, il che implica che il vostro soggiorno non può più essere revocato: non potrete mai ricevere un’espulsione (“ordre de quitter le territoire”) e non dovrete più provare allo stato belga che non siete un peso eccessivo per il sistema sociale, o che avete buona chance di trovare lavoro etc.
In casi eccezionali, la Carta E+ può anche essere ottenuta prima dei 5 anni previsti, se il cittadino si trova in uno dei seguenti casi:

Il lavoratore salariato che cessa di esercitare un’attività lavorativa a seguito di una inabilità permanente di lavoro e soddisfa una delle seguenti condizioni:
1. ha soggiornato in maniera continuativa in Belgio per più di due anni;
2. l’inabilità permanente al lavoro è dovuta ad un incidente sul posto di lavoro o ad una malattia professionale che da diritto a delle prestazioni a carico di una istituzione belga;
3. il coniuge del cittadino è belga

Il lavoratore salariato che ha smesso di lavorare a seguito del raggiungimento dell’età pensionabile o a seguito di un prepensionamento, a condizione che il coniuge o il partner sia belga.
Importante: per ottenere il titolo di soggiorno permanente, il soggiorno durante i primi cinque anni in Belgio deve essere continuato. Tuttavia, assenze per periodi che non ammontano a più di sei mesi consecutivi possono essere valutate individualmente (o assenze più lunghe in caso di leva militare obbligatoria, o ancora assenze fino a 12 mesi per ragioni mediche, formazione o distacco professionale).
Quali documenti vanno presentati al Comune?
– La prova di un soggiorno ininterrotto per 5 anni in Belgio; in genere questa prova è la
vostra carta di identità belga (Carta E) scaduta o in procinto di scadere.

Nei casi particolari in cui si soggiorna da meno di 5 anni in Belgio, è necessario presentare i documenti che attestino che:
– si è lavorato in Belgio o come lavoratori indipendenti o subordinati e che si ha una inabilità permanente di lavoro;
– si beneficia di una pensione anticipata o di una pensione di vecchiaia.
Se presenterete tutti i documenti richiesti, la domanda di soggiorno permanente sarà
accolta e vi sarà rilasciato l’Annexe22.
In caso contrario, il Comune dichiara irricevibile la domanda, rilasciandovi invece
l’Annexe23.

Nel caso in cui il Comune accolga la vostra domanda, questo trasmette il vostro dossier all’Office des Étrangers, il quale prende una decisione entro 5 mesi dal rilascio dell’Annexe22.
Se l’Office des Etrangers verifica che le condizioni per il soggiorno permanente
non sussistono, chiede al Comune di notificarlo tramite l’Annexe24.

Se l’Office des Étrangers riconosce che vi sono i presupposti per il soggiorno
permanente o se non si pronuncia entro 5 mesi dal rilascio dell’Annexe22, verrà fornito dall’amministrazione l’Annex8bis che certifica il soggiorno permanente. Tale documento può essere fornito in versione cartacea con validità illimitata o in formato digitale (Carte E+), rinnovabile ogni 5 anni.

I familiari di cittadini europei, provenienti da Paesi terzi, che devono riunirsi ai parenti, riceveranno l’Annexe9bis, disponibile in formato elettronico (Carte F+) e rinnovabile ogni 5 anni.
NB: il soggiorno permanente NON equivale all’ottenimento della nazionalità belga. Il soggiorno permanente si perde:
– Per un’assenza di più di due anni consecutivi;
– In caso di frode.

Corsi di lingua
Come abbiamo visto, le lingue ufficiali in Belgio sono tre: francese, olandese (fiammingo) e tedesco. Se siete arrivati in Belgio senza ancora conoscere alcuna di esse, è sicuramente il caso di rimboccarsi le maniche, ma non disperate.
Soprattutto nell’area di Bruxelles è possibile trovare lavoro anche conoscendo solo l’inglese o addirittura, ma in misura molto minore, con l’italiano. Naturalmente molto dipenderà dalla vostra “area di competenza” e dal tipo di lavoro che cercate. In ogni caso, vi raccomandiamo vivamente di cominciare a studiare il francese oppure il fiammingo, sia per aumentare notevolmente le possibilità di trovare un impiego, sia per favorire la vostra piena integrazione in terra belga. A seconda della regione in cui vi installerete e, dunque, della lingua che vi è parlata, vi converrà dunque scegliere l’una o l’altra lingua. Certamente, per noi italiani il francese è molto più semplice da apprendere rispetto al fiammingo, ma soprattutto se deciderete di installarvi in determinate zone delle Fiandre, questa lingua potrebbe ad un certo momento rivelarsi necessaria (in particolare per l’accesso al lavoro). Dunque, valutate bene anche questo aspetto prima di decidere dove trasferirvi.
In tutto il Belgio le possibilità di apprendere le lingue nazionali (e non solo) sono molto ampie. A seconda che siate debuttanti, oppure che conosciate già la lingua ma abbiate semplicemente bisogno di darle una rispolverata, potrete scegliere tra diverse opzioni, che vanno da veri e propri corsi di lingua, più o meno intensivi, alle semplici “tavole di conversazione” (queste ultime sono appuntamenti piuttosto informali, generalmente a basso costo, mirati a fare conversazione con altre persone che come voi hanno bisogno di praticare la lingua).
A Bruxelles, le scuole di lingua sono estremamente numerose e l’offerta è davvero ampia e variegata, ciascuno può facilmente trovare un corso adatto alle proprie esigenze (sia in termini di livello, che di portafoglio). Ad esempio la scuola EPFC (“Enseignement de Promotion et de Formation Continue”, www.epfc.eu) propone corsi di varie lingue, tra cui francese, fiammingo, inglese e spagnolo. Collegata all’ULB (Université libre de Bruxelles), questa scuola è particolarmente indicata anche poiché offre corsi a prezzi molto più accessibili rispetto alla maggior parte delle altre scuole di lingua, grazie alle sovvenzioni che riceve da enti pubblici e dal Fondo Sociale Europeo. Inoltre, prevede dei corsi anche in orari serali, per consentirne l’accesso ai lavoratori.
Se si è iscritti al centro per l’impiego della propria regione (Actiris, Forem, VDAB o ADG) come “demandeur-euse d’emploi”, si ha generalmente diritto ad una riduzione dei costi d’iscrizione ai corsi di lingua, così come a molti altri corsi di formazione. Vi consigliamo di consultare i rispettivi siti per maggiori informazioni (vedere la sezione “Lavorare in Belgio” per saperne di più sui Servizi pubblici per l’impiego).
Per reperire un elenco completo delle scuole di francese nell’area di Bruxelles è possibile consultare il sito www.maisondelafrancite.be, nella sezione “Répertoire des cours de français” che si trova in basso a destra della homepage. Inoltre, sul sito www.dorifor.be, motore di ricerca ufficiale per le formazioni a Bruxelles, è possibile tenersi aggiornati su corsi di lingua finanziati (in tutto in parte) da vari enti. Per quanto riguarda lo studio del fiammingo, vi consigliamo di recarvi alla “Maison du Néerlandais” (www.huisnederlandsbrussel.be), dove, in seguito ad un colloquio preliminare e ad un piccolo test, sarete indirizzati verso il corso che più fa al caso vostro.Inoltre, vi consigliamo di consultare sempre il sito del vostro Comune di residenza, poiché i vari Comuni spesso organizzano corsi di lingua (a costi agevolati per i residenti).

Qui di seguito, troverete infine un breve elenco di istituti e scuole di lingua di vario genere:

★ Alliance Française: www.alliancefr.be
★ Berlitz: www.berlitz.com
★ Call International: www.callinter.com
★ CERAN Lingua International: www.ceran.com
★ CLL language centres: www.cll.be
★ Cours Soir langues: www.cslangues.be
★ Europa Language School: www.elsb.be
★ F9 Languages in Brussels: www.fondation9.be
★ Institut Fernand Cocq: www.ifcxl.be
★ Willemsfonds: www.willemsfonds.be