Scuola in Belgio: l’istruzione secondaria

/ maggio 17, 2016/ Senza categoria

Le informazioni sulla scuola qui esposte sono state raccolte partendo dalle informazioni riguardanti il mondo francofono: tuttavia l’insegnamento organizzato dalla comunità neerlandofona è molto simile a quello organizzato dalla comunità francofona.

L’iscrizione: le scadenze
Partiamo dall’iscrizione: senza cercare di riformulare qualcosa di abbastanza fisso, ecco il calendario per iscriversi alla scuola superiore (le date sono indicative e riferite all’anno scolastico 2015/2016):
– 22/01: alunni della sesta elementare ricevono i moduli per l’iscrizione
– 15/02-04/03: registrazione delle domande di iscrizione (senza ordine cronologico)
– Marzo: attribuzione dei posti
– Aprile: attribuzione dei posti restati liberi in base alle liste d’attesa
– 25 aprile : riapertura delle iscrizioni su base cronologica

La struttura e l’accesso
L’istruzione secondaria si divide in tre gradi di due anni ciascuno.
– Primo grado: è comune per tutti gli studenti (per gli studenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni);
– Secondo grado;
– Terzo grado;
– Quarto grado (solo per alcuni indirizzi professionalizzanti).

Anche in Belgio come in Italia l’accesso alla scuola secondaria è gratuito, ma il sistema che regola il primo grado, che determina i gradi che seguono, è decisamente bizantino. Quindi è normale se ogni tanto qualche passaggio può risultare oscuro. Tuttavia, è importante avere una visione d’insieme del tutto, tenendo a mente alcuni principi su cui si sviluppa.
Influiscono molto sulla carriera dell’istruzione secondaria dello studente: il proprio passato scolastico, il volere del consiglio di classe e i margini – molto ridotti – di scelta da parte delle famiglie. Questi fattori, incastrandoli in un certo modo, determinano pesantemente il destino dello studente.
Nonostante tutto, in Italia ogni indirizzo scolastico è, almeno formalmente, accessibile allo studente, indipendentemente dai risultati ottenuti alla scuola media. In Belgio le cose non sono così semplici: un passo falso e la carriera dello studente è incanalata in un solco profondo.

Pensiamo sia utile tenere in mente il percorso ideale di studi per uno studente:
I) uscire a 12 anni con il certificato di studi di base, detto CEB;
II) approdare al primo anno comune del primo grado di studi e passarlo (magari anche con dei bei voti);
III) approdare al secondo anno comune del primo grado di studi e ripetere la performance;
IV) arrivare a 14 anni al terzo anno, che rientra nel secondo grado di studi, con la possibilità di scegliere l’indirizzo a proprio piacimento.
Se qualcosa va storto, la possibilità di arrivare alla fase IV a 14 anni con la possibilità di scegliere l’indirizzo che più aggrada lo studente, è remota. Iniziamo a vedere quali sono gli ostacoli nel percorso di un giovane adolescente.

Dopo l’istruzione primaria: il primo grado della scuola secondaria
Questa parte è la più complessa: è un sistema tortuoso, all’interno del quale lo studente e la sua famiglia possono trovarsi imbrigliati. Crediamo opportuno riportarla così come è perché potrebbe rivelarsi utile.
Prima di entrare effettivamente al primo anno comune del primo grado di studi, lo studente deve essere titolare di un certificato di studi di base, ovvero il certificat d’études de base CEB, che si ottiene alla fine della scuola primaria.
Per gli studenti che non sono titolari di un CEB, allora un primo anno detto différencié è organizzato. Alla fine dell’anno différencié, il consiglio di classe (composto dai professori) decide se rilasciare o meno allo studente il CEB.
Se non ha ottenuto il CEB dopo il primo anno différencié allora lo studente deve seguire un secondo anno différencié. Alla fine di questo secondo anno, ecco gli scenari possibili.

a) Immaginiamo che lo studente riesca a ottenere il CEB alla fine del secondo anno différencié, allora:
Se ha meno di 16 anni, il consiglio di classe può dirigere lo studente verso il secondo anno comune o il secondo anno complementare. Al posto di far fare il secondo anno al proprio figlio (che sia comune o complementare), i genitori possono scegliere di farlo avanzare al secondo grado ma solo nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado];
Se ha 16 anni, il consiglio di classe fa scegliere ai genitori se far fare allo studente il secondo anno complementare oppure, come nel caso precedente, passare al secondo grado ma solo nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado].

b) Se lo studente non riesce a passare questo secondo anno différéncié, allora i genitori decidono se fargli frequentare un terzo anno différencié oppure se farlo passare al secondo grado ma solo nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado].
Ricordiamo che tutti gli anni différencié servono allo studente per ottenere il CEB:
Se alla fine del terzo anno différencié lo studente ha ottenuto il CEB, allora ai genitori dello studente è concesso di scegliere se farlo passare al secondo grado, ma solo nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado]; oppure se mandarlo in una classe di orientamento;

Se alla fine del terzo anno différencié lo studente non ha ottenuto il CEB, allora è il consiglio di classe che sceglie per lo studente se farlo passare al secondo grado nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado]; oppure se mandarlo in una classe di orientamento. Il ruolo dei genitori viene quindi meno.

Torniamo indietro al nostro studente che non ha il CEB, ma riesce a passare il primo anno différencié ottenendo quindi l’agognato CEB. Allora può:
Accedere al primo anno del primo grado comune, ed iniziare così un percorso lineare;
Accedere al primo anno complementare.

Il primo anno complementare è destinato a due categorie di studenti:
– Coloro che hanno passato il primo anno différencié;
– Quelli che non hanno passato il primo anno comune.
Alla fine di questo primo anno complementare, il consiglio di classe prende una decisione che deve tenere in considerazione diversi parametri: l’età dello studente e gli anni passati nel primo grado.

Se lo studente ha meno di 16 anni ed ha passato meno di 3 anni nel primo grado d’insegnamento, allora il consiglio di classe può:
Rilasciare il titolo di istruzione di primo grado allo studente, se quest’ultimo ha passato l’anno complementare;
Altrimenti, in caso di bocciatura, il consigli di classe lo invia al secondo anno comune.

Se lo studente ha meno di 16 anni, ha passato meno di 3 anni nel primo grado d’insegnamento e proviene dal primo anno différencié, allora il consiglio di classe può:
Rilasciare il titolo di istruzione di primo grado allo studente, se quest’ultimo ha passato l’anno;
In caso di bocciatura, ridirigerlo verso il secondo anno comune;
oppure
Sempre in caso di bocciatura, mandarlo al secondo anno complementare.

Se lo studente, a differenza dei casi visti sopra, ha più di 16 anni ed ha passato più di 3 anni nel primo grado d’istruzione, allora alla fine del primo anno complementare il consiglio di classe può:
Rilasciare il titolo di istruzione di primo grado allo studente, se quest’ultimo ha passato l’anno.
Altrimenti, nel caso in cui lo studente non acquisisca le competenze previste per il primo anno complementare, quest’ultimo può essere traghettato al secondo grado (pur non avendone i titoli). Però non può scegliere qualsiasi classe del secondo grado: il consiglio di classe limita la scelta che i genitori dello studente dovranno prendere. La scelta dei genitori cadrà fra:
– Il terzo anno del secondo grado nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado];
oppure
– Il terzo anno del secondo grado, ma di orientamento.

Immaginiamo che lo studente si ritrovi al secondo anno comune. Se il consiglio di classe ritiene che lo studente abbia acquisito le competenze necessarie, allora ottiene il diploma del primo grado d’istruzione e può scegliere per il secondo grado l’opzione che più gli si confà. Mentre, se dopo questo secondo anno comune, lo studente non ottiene i risultati attesi, allora non ottiene il diploma e il consiglio di classe si deve muovere tenendo in considerazione i classici parametri oramai noti.

Se lo studente, ha passato 3 anni al primo grado, allora il consiglio di classe può traghettare al secondo grado quest’ultimo (pur non avendone i titoli). Però non può scegliere qualsiasi classe del secondo grado: il consiglio di classe limita la scelta che i genitori dello studente dovranno prendere. La scelta dei genitori cadrà fra:
Il terzo anno del secondo grado nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado];
oppure
Il terzo anno del secondo grado, ma di orientamento;

Se lo studente ha passato meno di 3 anni ed ma ha16 anni o più, il consiglio di classe offre come scelta ai genitori dello studente le seguenti opzioni:
– Il terzo anno del secondo grado nelle forme e sezioni che il consiglio di classe ha determinato [verranno affrontate nel paragrafo successivo quando si parla del secondo grado];
oppure
– Il terzo anno del secondo grado, ma di orientamento;
oppure
– Rimanere al primo grado ancora per un anno frequentando il secondo anno complementare.

Se lo studente ha meno di 16 anni, allora deve frequentare il secondo anno complementare.
Dal 2013/2014 alla fine del primo grado dell’istruzione secondaria è obbligatoria una prova comune, in quanto uguale per tutti gli studenti: le materie sono matematica, francese, lingue moderne e, dal 2015, sulle scienze. Le prove cadono in genere a giugno: quest’anno iniziano il 16 giugno e finiscono il 21 dello stesso mese
NB: uno studente può voler cambiare scuola, ma anche questa procedura richiede il rispetto di alcune formalità e scadenze

Secondo grado, terzo grado e quarto grado
Dal secondo grado, l’insegnamento secondario si divide in due grandi gruppi, ovvero l’istruzione di transizione e l’istruzione di qualificazione: quella di transizione punta a far “transitare” lo studente agli studi universitari; l’istruzione di qualificazione invece è pensata per preparare, qualificare, lo studente per il mondo del lavoro. Sotto la tabella, sviluppiamo un pochino di più ogni casella.
NB: durante il percorso di studi, lo studente può cambiare percorso ma solo con il consenso dei consigli di classe e solo rispettando alcune scadenze.

Istruzione di transizione
– indirizzo generale
– indirizzo tecnico
– indirizzo artistico

Istruzione di qualificazione
-indirizzo tecnico
-indirizzo artistico
indirizzo professionale

L’insegnamento generale, che è l’unico che si trova solo all’istruzione di transizione, prepara gli alunni agli studi superiori. Si tratta di una formazione incentrata sulla teoria e sulle conoscenze generali. Corrisponde al nostro liceo.
L’insegnamento tecnico e artistico di transizione è offerto agli studenti del secondo e del terzo grado di studi e un settimo anno preparatorio per entrare all’università può essere organizzato al termine del terzo grado. Un certificato di insegnamento secondario superiore (CESS) è ottenuto alla fine del sesto anno di transizione.

L’insegnamento tecnico e artistico di qualificazione è offerto agli studenti del secondo e terzo grado di studi e un settimo anno complementare o qualificante può essere organizzato al termine del terzo grado. Un CESS è rilasciato allo studente se passa il sesto anno come anche un certificato di qualificazione è rilasciato allo studente al termine del sesto o settimo anno.
L’insegnamento artistico si struttura esattamente come quello tecnico, con la differenza che i corsi riguardano discipline artistiche e non tecniche.
Gli studenti dell’insegnamento tecnico di qualificazione hanno la possibilità di effettuare dei tirocini nelle imprese nel quadro della loro formazione.

L’insegnamento professionale è solo di qualificazione ed è offerto agli studenti del secondo e terzo grado di studi, un settimo anno complementare o qualificante può essere organizzato al termine del terzo grado. Un CESS è rilasciato allo studente se passa il sesto anno; un certificato di qualificazione è rilasciato allo studente al termine del sesto o settimo anno. L’ insegnamento professionale, permette d’accedere direttamente ad una professione al termine del ciclo di studi ed è fortemente incentrata sulla pratica. Questo tipo d’insegnamento propone uno o diversi anni complementari, chiamati quarto grado
Gli studenti dell’insegnamento professionale hanno la possibilità di effettuare dei tirocini nelle imprese nel quadro della loro formazione

L’insegnamento in alternanza
Esiste anche un tipo di istruzione, chiamata en alternance: offre ai giovani un’alternativa alle forme di scolarizzazione tradizionale, ovvero combina la formazione generale alla pratica professionale. Le scuole che adottano questa metodologia d’insegnamento si chiamano Centri di educazione e formazione in alternanza, CEFA, e la struttura del percorso è identica a quella di una scuola classica.

L’insegnamento spécialisé
L’insegnamento specializzato permette di far fronte ai bisogni educativi specifici degli studenti che hanno delle difficoltà particolari e ha come obiettivo di permettere il loro sviluppo personale e la loro integrazione sociale e o professionale.
Lo studente seguirà un percorso fatto su sua misura: personale paramedico, psicologico e sociale danno manforte al personale didattico per permettere allo studente di seguire i corsi.

Scuole europee
Ricordiamo che in Belgio vi sono anche le scuole europee, ovvero degli istituti d’insegnamento ufficiale creati dai governi degli Stati membri dell’Unione europea. Dispongono di uno statuto di scuola pubblica in ognuno di questi paesi. Le scuole europee hanno come vocazione quella di offrire allo studente un insegnamento in più lingue, multiculturale per tutti i livelli d’istruzione fino alle scuole superiori.
Ecco la lista delle scuole europee in Belgio:
École européenne de Bruxelles I (Uccle), http://www.eeb1.com
École européenne de Bruxelles II (Woluwé), http://www.eeb2.be
École européenne de Bruxelles III (Ixelles), http://www.eeb3.eu
École européenne de Bruxelles IV (Laeken), http://www.eeb4.eu.be