Cercare casa in Belgio

maggio 17, 2016/ Sopravvivere in Belgio/

Trovare un alloggio dove ci si senta a casa è il primo fondamentale obiettivo da raggiungere ogniqualvolta si arrivi in un posto nuovo. Al vostro arrivo in Belgio, vi si presentano diverse opzioni. Per i primissimi giorni di ambientamento, a meno che non abbiate trovato ospitalità da qualche amico o parente, potrebbe essere utile cercare una sistemazione in qualche Bed & Breakfast, affittacamere od ostello. Questa sarà la vostra base ideale da dove muovervi per cercare un alloggio più stabile. Trovare un appartamento o una camera in affitto in Belgio potrebbe richiedere un po’ di tempo e perseveranza: il nostro consiglio è dunque, quando vi siano le possibilità (soprattutto economiche e di tempo), di venire qua con un po’ di anticipo per effettuare la vostra ricerca direttamente “sul campo”, anziché a distanza.

In generale, gli affitti in Belgio ed a Bruxelles sono un po’ più bassi se comparati ad altri paesi e capitali europee. Naturalmente, esistono variazioni notevoli all’interno di una stessa città, in base sia ai quartieri prescelti che al tipo di sistemazione, che sia un appartamento, una stanza, uno “studio” o ancora un “kot”, il tipico monolocale per studenti. Nelle grandi città come Anversa e Bruxelles, un affitto tra i 400 ed i 600 euro al mese (spese escluse) è il prezzo medio per una stanza, mentre per un appartamento i prezzi possono variare molto, a partire dai 700 euro, fino a superare i mille euro mensili. Gli affitti si abbassano considerevolmente nelle zone periferiche e nei piccoli centri.

E’ piuttosto comune trovare appartamenti e stanze già ammobiliati (generalmente, cucina e bagno sono quasi sempre attrezzati). Altrimenti, non è difficile reperire mobili a prezzi ragionevoli, anche usati e in ottimo stato. In Belgio l’economia di “seconda mano” è molto florida ed esiste una fitta rete di mercati o negozi ben forniti, come ad esempio la cooperativa sociale “Les Petits Riens” (www.petitsriens.be).

Esiste anche un mercato immobiliare molto ricco e fluido. La strada più classica da percorrere (ma anche la più costosa!) è quella di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare. In Belgio ce ne sono veramente molte e non è difficile trovarle, basta farsi un giro nel centro di qualsiasi città o su internet e ne troverete di svariate.

Da notare che le agenzie immobiliari, nel caso optaste per questa scelta, richiedono il pagamento di una mensilità come provvigione al proprietario di casa (locatore) e non all’affittuario (inquilino). Un’altra via, sicuramente più battuta, è quella di cercare gli annunci ” particulier à particulier”, ovvero gli annunci privati. Lo strumento più utilizzato ed efficace per accedervi e consultarli, sono i siti internet. Moltissimi sono i siti web dove poter cercare una soluzione che faccia al caso vostro:
• www.appartager.be
• www.immoweb.be
• www.immovlan.be
• www.logic-immo.be
• www.immo-particulier.be
o anche, nelle sezioni apposite
• www.infor-jeunes.be
• www.quefaire.be.

Un altro strumento che può rivelarsi molto utile è Facebook: qui potrete trovare numerosissimi gruppi appositi per la ricerca di stanze o appartamenti in affitto, come ad esempio “BXL à louer” o “Appart à Bruxelles” e magari già in giornata avrete un appuntamento per visitare un appartamento. Infine, non dimentichiamoci il classico annuncio sulle porte ancora è molto diffuso, perciò delle belle passeggiate non possono guastare.

In merito al contratto di locazione, vale la pena sottolineare che ne esistono svariate tipologie. Normalmente i contratti di affitto più diffusi e flessibili hanno durata da 3 a 9 anni. Vediamo insieme qualche dettaglio.
Questi contratti cessano, rispettivamente, dopo un periodo di 3, 6, o 9 anni, a condizione che l’inquilino o il proprietario risolvano il contratto con un preavviso di sei mesi. Se nessuna delle parti pone fine al contratto, lo stesso è esteso, alle stesse condizioni, ogni tre anni.

Ciascuna delle due parti ha la facoltà di risolvere il contratto di locazione esteso con preavviso di sei mesi ogni tre anni, senza motivo e senza indennizzo. Per tutta la durata del contratto, il locatore ha il diritto di recedere, dando sei mesi di preavviso:
• quando prevede di occupare la proprietà per se stesso o per dei suoi parenti;
• in caso di modifiche consistenti all’appartamento, ma solo alla fine di ogni periodo di tre anni;
• senza causa e dietro pagamento di un importo pari a 9 mesi dell’affitto al termine dei primi 3 anni e 6 mesi di contratto.

L’inquilino può recedere dal contratto, dando tre mesi di preavviso. Si dovrà pagare un risarcimento solo per i primi tre anni. In caso di recessione nel corso del primo anno, l’importo del risarcimento è pari a tre mesi di affitto, due mesi durante il secondo anno e un mese durante il terzo.
Se il contratto di locazione non è stato registrato, o se non lo è stato entro il termine legale di due mesi, l’inquilino può, anche dopo molto tempo, risolvere il contratto senza rispettare il preavviso di 3 mesi e senza indennizzo.

Spesso, ma non è la regola, può capitare che l’affittuario vi richieda una cauzione (“garantie locative”), la quale comunque per legge non può superare due mensilità dell’affitto. Di solito, inquilino e proprietario si accordano per versarla su un conto corrente cointestato a doppia firma, aperto da quest’ultimo presso la sua banca. Le modalità di gestione della garanzia possono essere svariate, in ogni caso vi consigliamo di informarvi sempre molto bene e di non versarla se non quando siete assolutamente sicuri che tutto sia fatto secondo le regole.

Guardatevi bene, ad esempio, da chi vi chieda di versare una cauzione tramite bonifico prima di aver firmato il contratto di affitto o, addirittura, prima ancora di aver visto la casa, magari dopo solamente uno scambio di e-mail: in questi casi è assai probabile trovarsi difronte ad una truffa.
Infine, il proprietario può richiedere di effettuare un sopralluogo per definire lo stato dell’immobile (“état de lieu”), prima dell’installazione dei nuovi inquilini (specie nei casi in cui si affitti un appartamento intero e non solo una camera).

L’état de lieu può essere effettuato da un esperto, la cui prestazione viene generalmente pagata per metà dal proprietario e per l’altra metà dal locatario. Altrimenti, se si trova un accordo, può essere effettuato e sottoscritto anche dalle sole parti. La stessa cosa vale quando, al termine del contratto, si lascia l’appartamento e la verifica si compie congiuntamente. Nel caso di danni accertati le somme per le riparazione potranno essere detratte dalla cauzione (informatevi sempre molto bene al riguardo e leggete sempre con attenzione ogni parte del contratto che firmate).